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Quando in un cantiere di edilizia, civile o residenziale, si è in procinto di approcciare i lavori di struttura, arriva inesorabile il momento di chiedersi quale sia il sistema di puntellazione migliore per i solai. Come sceglierlo? Quali fattori vanno considerati? Come paragonare le diverse opzioni? Il mercato delle casseforme offre diversi sistemi e soluzioni per casserare i solai, ma quali sono i criteri da prendere in considerazione per scegliere il sistema più adatto alle esigenze del proprio cantiere? Per aiutare in questa decisione abbiamo individuato 6 criteri fondamentali:

 

1.- Tipo di struttura

Importantissimo, prima di scegliere il sistema da utilizzare, è ovviamente capire quale tipo di struttura si sta andando a realizzare, soprattutto secondo due fattori: il tipo di solai e l’altezza interpiano. Il tipo di solai ci darà il carico al momento del getto, e quindi la quantità di puntelli da utilizzare sia nel piano da gettare, sia in quelli inferiori. L’altezza interpiano vincolerà invece il tipo di puntello in termini di altezza e quindi di relativo carico, nonchè la adeguatezza del sistema, da valutare soprattutto quando sono presenti altezze importanti. Solitamente, quando ci si affida a un fornitore specializzato nel noleggio di sistemi di puntellazione, sarà il relativo dipartimento tecnico ad individuare il giusto puntello e sistema in base a carichi ed altezze interpiano.

 

2.- Produttività

Ogni sistema per solai ha una ‘produttività associata’, ovvero una quantità di output a parità di tempo e di mano d’opera impiegata: per esempio, un indicatore interessante può essere la quantità di metri quadrati montati giornalmente a parità di numero di operai (solitamente si considera una squadra di 4 persone). Attenzione che la produttività può variare in maniera consistente a seconda degli uomini che montano il sistema, pertanto il consiglio è quello, se possibile, di andare a vedere in cantiere il montaggio del sistema prima di utiizzarlo per la prima volta.

 

3.- Volume/movimentazione

vi siete mai chiesti quanto è il costo di trasporto associato al vostro sistema per solai, e quanti tiri di gru necessita per movimentarne i diversi elementi? Per paragonare i diversi sistemi sotto questo punto di vista, si può comparare la quantità di metri quadrati di cassaforma portata da un bilico, o il numero di colli da movimentare data una quantità di metri quadrati. In questo modo si potrà farsi un’idea dei costi di trasporto, e dell’impiego della gru, strumento sempre prezioso in cantiere.

 

4.- Disarmo anticipato/ripuntellazione

Punto fondamentale nel paragone tra diversi sistemi per solai è la possibilità di recuperare parte o tutto il materiale a pochi giorni dal getto: non tutti i sistemi permettono il disarmo anticipato. Ma quei sistemi che prevedono il disarmo parziale a pochi giorni dal getto permettono di risparmiare sia in termini di materiale che di mano d’opera, non essendo necessaria la ripuntellazione del solaio. Da valutare con attenzione l’incidenza di costo €/mq del materiale che rimane puntellato.

 

5.- Prezzo

Molto importante, per paragonare il fattore prezzo, è utilizzare una unità di comparazione unica: solitamente la misura migliore da valutare è la quantità di €/mq/mese. Prestare attenzione sempre a quanti piani puntellati (oltre al materiale per il piano da gettare) sono inclusi nel prezzo, ovvero qual è l’incidenza del materiale che rimane puntellato dopo il disarmo (vedi punto 4). Verificare infine che il prezzo sia riferito ad una specifica distinta e, possibilmente, ad un disegno tecnico del sistema sul solaio in oggetto.

 

6.- Sicurezza

ultimo, ma non per importanza, è il fattore sicurezza. Ogni sistema per solai ha ormai una sicurezza integrata, che riduce di molto il rischio di cadute dall’alto (che rimane la causa di infortunio più frequente nel comparto edilizia). E’ sempre importante verificare che tutte le operazioni di montaggio e disarmo  abbiano procedure ben definite, e accertarsi che le dotazioni comprendano i necessari dispositivi per attuarle correttamente. Una riduzione al minimo dei rischi implica una maggiore sicurezza per gli operai, un costo minore per l’azienda (nonostante sia comune ancora pensare che sia un costo aggiuntivo) e un miglioramento dell’immagine.